I social, il viaggiatore 2.0 e l'#InstaEffect


"La comunicazione digitale permette che le persone possono parlare delle aziende e con le aziende"
Oggi giorno i mezzi di comunicazione si stanno sempre più evolvendo e divenendo importanti strumenti per la sponsorizzazione e promozione di imprese che producono beni e servizi. Era impossibile che questo non interessasse anche un mondo dinamico e così legato alle opinioni delle persone come quello del turismo.
Rispetto a 10 anni fa, in cui le persone viaggiavano per poter mettere la bandierina sul loro mappamondo segnando e marcando ogni destinazione visitata, oggi a differenza, viaggiano per poter postare sui loro feed di Instagram e Facebook la spettacolare vista dalla camera della loro Beach Villa privata sull’Atollo di Ari, o per poter condividere sulle Stories un boomerang con dei calici che fanno cin-cin a bordo piscina. [Fammi sognare e ti raggiungerò...]
Questa nuova caratteristica dei viaggiatori ha un proprio nome, Insta Effect, o detto anche Fattore Instagrammabilità. Il turista 2.0, con un età che va dai 25 ai 35, da questa priorità alla scelta della propria destinazione e quindi del pacchetto turistico da acquistare.
Inutile negarlo: ad oggi più di 3 miliardi di persone in tutto il mondo sono sui Social Media;
il 97% di loro sono Millennial, ed l’ 80% vi posta contenuti (post, stories) dei propri viaggi.
Non solo post con spiagge, vista della skyline e cocktail di benvenuto, ma anche la loro opinione sui servizi turistici che hanno utilizzato e tips&trick che amici, parenti e sconosciuti possono e andranno a leggere. Tutti validi dettagli che faranno si che una persona li seguirà e leggerà durante la scelta della sua prossima destinazione. Questa rivoluzione vede comparire nuove figure professionali e nuovi stakeholder che interagiscono con e all’interno delle aziende.
Si sta diffondendo la figura del Social Media Strategist che sviluppa l’intera campagna social redigendo un vero e proprio documento di strategia scritto che servirà a far ragionare insieme tutti gli stakeholder del progetto, che dovranno contribuire, caso per caso, non solo a eseguire il proprio pezzo di lavoro sulla base di esso, ma se necessario a migliorare per quello che riguarda la parte di propria competenza.
Un indice del documento di strategia dovrebbe essere strutturato con: obbiettivi (e dove vogliamo andare), risorse, target, concorrenza, touchpoint, strategie social, stakeholder, controllo e misurazione.





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