Digital Marketing

Aggiornamento: 16 lug 2020
Qualcuno una volta disse: "Il digital marketing non è cambiare come si fa la pubblicità, ma cambiare il modo di essere azienda". E cavolo, si, aveva proprio ragione.

Partiamo dal preconcetto che c'è l'esigenza all'interno dell'impresa, P.M.I, multinazionale, "bottega sotto casa", qualsiasi dimensione essa sia, di effettuare una riorganizzazione ed una revisione del suo modo di operare. Quindi, nel dettaglio, si riguardano con le carte in mano i modelli di comunicazione, distribuzione, pricing, ed anche servizio (customer care compresa.)
Dobbiamo capire insieme al team come svolgiamo la nostra attività. Dopo aver discusso e studiato i vari dettagli passiamo al capire come quello che facevamo offline lo possiamo fare anche online.
Se nell'era digitale conta l'essere, dobbiamo stare attenti ad ogni "capello bianco". Le persone posso inizialmente credere e gradire la nostra immagine, i nostri contenuti e la nostra reputation che ci siamo fatti online, però per poi venire a puntare il dito (e non sempre gentilmente) quando notano che un contenuto, un rumor, o chissà quale dettaglio, fa sospettare loro che l'immagine che cerchiamo di proiettare non riflette realmente ciò che siamo. E purtroppo, la Rete, non perdona.
Ora, però, se state ancora leggendo e non vi siete spaventati, parliamo di avere coraggio e fare innovazione.
Se partiamo dal concetto innovazione pensiamo subito ai nuovi strumenti digitali (piattaforme social, canali tematici su YouTube o Vimeo, collaborazioni con influencer, ...), pensiamo alla ampia gamma di cose che possiamo fare: possiamo parlare con le persone, possiamo chiedere una loro collaborazione ed un loro contributo nello sviluppo (del prodotto o del progetto) [crowdsourcing]. Gli strumenti per il controllo sono molteplici; spesso vengono usati anche strumenti automatici, come il Programmatic Advertising.
Ricordatevi, e ricordiamo sempre che ogni volta vanno fatte sperimentazioni. E non è detto che queste "prove" vadano sempre a buon fine. Ma non bisogna punirsi. Non bisogna abbattersi se ad esempio l'impression del nostro profilo Instagram non è alta come vorremmo. Anzi, avremo capito semplicemente che quelle scelte fatte non funzionano. Dovremo e dovrete correre il rischio di provare. Quando si sceglierà un progetto di digital marketing quindi si valutano tutti i punti, le virgole e le idee (anche quelle dette davanti ad un caffè), tutto dovrà essere calcolato in modo da poter essere sicuri di approvare un piano che funzionerà.
Però, è importante che vi fissiate questo concetto in mente:
"la percezione del rischio (risk taking) deve passare da una percezione di Internet come un pericolo a un'idea di comunicazione digitale come opportunità competitiva".
Avete letto queste mie poche righe? Bene. Ora andate e provate. Correte il rischio anche voi!





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